
Loro Piceno è un piccolo centro dell’entroterra marchigiano, a sud della provincia di Macerata, sede di un’antica Università, tra le confinanti province di Ancona e Fermo. Da più di quarant’anni la cittadina è sede della “Sagra del Vino Cotto”, una delle più caratteristiche manifestazioni legate alle tipicità eno-gastronomiche del Maceratese.
Il Trecentesco castello dei conti Brunforte, che ospita tuttora le suore domenicane di clausura, domina, con l’annessa torre civica, un panorama incantevole, che dal mare Adriatico spazia fino ai monti dell’Appennino umbro-marchigiano. Ai piedi del castello, in una sala di fronte al piccolo ma “storico” forno a legna della non dimenticata signora Argia, ha sede da qualche anno il Museo delle due guerre mondiali, che ospita una collezione di reperti bellici data in uso al Comune da un collezionista privato.
In un’altra zona del paese, sotto il portico del Chiostro Francescano recentemente restaurato, le pareti a vista di un’altra piccola sala-Museo, adiacente al teatro Comunale del XIV sec., fanno da cornice a vecchi arnesi da cantina, alla caldaia in rame e alle botti di quercia, da cui i nostri contadini stillavano l’ormai celebre Cotto di Loro, il prelibato nettare che ha marcato ormai in modo indelebile l’identità del piccolo centro Piceno.
Tra le verdi colline di queste terre è situata la Country House Acquaviva, con i suoi tre appartamenti Appennino, Sibilla e La Priora, dai cui portici e terrazze lo sguardo può spaziare fino ai monti della Laga e dei Sibillini, gli stessi che due secoli fa avevano ispirato il genio di Leopardi:
"e che dolci pensieri immensi, che dolci sogni mi spirò la vista di quel lontano mar, quei Monti Azzurri, che di qua scopro, e che varcar un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!!".
Oggi i monti Sibillini conservano solo nel nome il fascino dell’arcano, ma l’incanto del paesaggio è rimasto, per fortuna, inalterato; così come la bellezza dei tanti borghi medievali che siedono alle pendici dell’Appennino, testimoni di un territorio e di una civiltà che gli abitanti hanno sapientemente custodito e preservato.
INDIETROLa posizione privilegiata della Country House Acquaviva rende facilmente raggiungibili diverse ricchezze del nostro territorio (per percorsi fino a 10 chilometri, a richiesta è possibile avere accompagnamento gratuito per 5 persone) :
Si organizzano visite gratuite per seguire nei frantoi e nelle cantine dei dintorni i lavori di produzione del vino (settembre e ottobre) e dell’olio d’oliva (novembre). Viene fornita ogni informazione sulle molteplici manifestazioni e attività artigianali distribuite tra i tanti borghi medievali delle Marche: sagre, concerti, escursioni, passeggiate naturalistiche.
INDIETRO